Premettendo che ad oggi non si tratta di un formato ammesso e che quindi in teoria non sarebbero depositabili in via telematica, nella pratica tra Covid e “lavoro agile”, viene sempre più tollerato se non esplicitamente richiesto. Sarà comunque necessario comprimere detti file in una cartella compressa utilizzando il formato .zip altrimenti non verranno proprio visti dai redattori

Dettò ciò, visto che i file audio sono spesso e volentieri scaricati dai cellulari hanno formati non facilmente leggibili da un normale computer, conviene quindi, prima di zipparli ed allegarli al deposito, convertirli nel formato standard .mp3, con il duplice vantaggio di renderli facilmente fruibili da giudici e cancellieri, e di ridurne spesso drasticamente le dimensioni. Per fare ciò la soluzione più semplcie è utilizzare un convertitore online come questo https://online-audio-converter.com/it/

Di default viene proposto il campionamento a 128 kbps, ma in caso di file di grandi dimensioni in cui ci sia solo parlato si può ridurre anche a 96 o 64

Resta inteso che è buona norma depositare contestualmente anche un’istanza per l’autorizzazione al deposito fisico in Cancelleria