In questi giorni le caselle PEC di molti professionisti stanno subendo ripetuti attacchi da parte di innumerevoli messaggi dal contenuto pericoloso, a questo link è possibile vedere l’ultima segnalazione in tal senso.

Si tratta soprattutto di malware che cifrano i file presenti nel PC (.doc, .xls, .pdf, email e via dicendo) preservando però il funzionamento del computer stesso. Ma la situazione è in costante evoluzione.

Purtroppo non è possibile inibire le caselle alla ricezione di tali messaggi, essendo molto variegati e provenienti da mittenti diversi, oltre che spesso noti. E’ però possibile mettere in atto alcune misure preventive:

1) Porre sempre attenzione: è banale ma il primo presidio è l’utente stesso e spesso se sorge un dubbio è meglio dargli ascolto. Evitare di aprire pec a casaccio mentre si è al telefono ad esempio.

2) Se il dubbio sorge è consigliabile aprire il messaggio sospetto dal cellulare o dal tablet, al momento questo malware è dedicato solo a Windows; speriamo non evolva.

3) Cosa fondamentale ma spesso sottovalutata: avere un backup sempre aggiornato e scollegato dal PC o dalla rete. In questo modo se dovesse capitare il fattaccio sarà semplice ripristinare i documenti perduti. ma questo vale in assoluto.

4) Non cliccare mai nei link ipertestuali presenti nel corpo del testo, al 99% non sono quello che fingono di essere. Idem per allegati in formato .zip

5) Utilizzare un account non amministrativo. Il che significa, per semplificare, che se il .pdf, che pdf non è, vi chiede una password per aprirsi siamo certi che è altro. Se non sapete cosa questo significi Vi serve probabilmente il supporto di un tecnico.

6) Utilizzare un sistema operativo aggiornato, il che significa che Windows 7 dal 14 gennaio bisognerà salutarlo, almeno per scopi professionali.