Questa guida non si rivolge tanto ai quotidiani (ed illuminati aggiungerei) utilizzatori di SLpct, bensì vuole essere un compendio per chi, magari utlizzando altri software, si dovesse trovare nella necessità di effettuare un invio di emergenza per qualche malfunzionamento del redattore preferito.

Utilizzare Slpct è semplice, ma vi sono alcuni passaggi da seguire, anche tenendo conto che ha un funzionamento leggermente diverso rispetto ad altre applicazioni.

Sarà innanzitutto necessario scaricare il programma di installazione ed eseguirlo da questo link . In ambiente Windows non ci dovrebbero essere particolari problemi, su Mac, soprattutto le versioni più recenti, sono necessarie alcune operazioni preventive che sono tutte spiegate in questo articolo

Successivamente, se già non è presente, andrà scaricato ed installato Java, rigorosamente la versione a 32 bit (so che avete il sistema operativo a 64…). Su Mac è consigliabile utilizzare Java 6 legacy.

Sarà poi necessario configurare la firma digitale: su Windows se già utilizzate altri software che necessitano della chiavetta potrebbe andare senza necessità di altre operazioni, ad ogni modo qui trovate una guida . Su Mac potrebbe essere un po’ meno immediato, qui c’è una guida generale altrimenti potete provare questa procedura che dovrebbe funzionare anche per firme non Aruba. Se proprio non ne volesse sapere e siete in emergenza non resta che la firma esterna (ovviamente il dispositivo deve funzionare).

Una volta creata la busta si dovrà inviare. Qui SLpct differisce maggiormente da tutti gli altri redattori.   Se si ha già la PEC configurata in un client di posta si può utilizzare il tasto “Invia deposito” se non ce l’avete ed utilizzate la webmail (disgraziati) potete seguire le queste indicazioni

Ad ogni modo nel sito ufficiale trovate tutta la documentazione necessaria

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