Avvocati Telematici

E’ noto che, tra le funzioni assolte dalle firme elettroniche avanzate (e, quindi, anche dalle firme elettroniche qualificate e dalle firme digitali, che fanno parte del relativo insieme)  v’è quella di restare  “collegata ai dati sottoscritti in modo da consentire l’identificazione di ogni successiva modifica di tali dati” (art. 26, lett. d) Reg. Eidas e, prima del dlt 179/2016, dall’art. 1, lett q-bis del CAD.

In altri termini, un documento munito (almeno) di firma elettronica avanzata è sicuramente modificabile, ma la firma consente di risalire alle modifiche apportate. Tale caratteristica è integrata nella firma in formato PAdES che “implementa a funzione della gestione delle versioni (versioning): ogni versione successiva alla prima, contiene la versione integrale, non modificata, del documento precedente (comprese le firme digitali)” (cfr. documento “guida –  firme multiple” – Agid).

E’ altrettanto noto che col Provv. DGSIA 16/4/2014  il formato PAdES fece…

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