Con SLpct è possibile salvare il file “Atto.enc” (cioè la busta) e procedere all’invio manuale del deposito. Questo può essere utile nel caso non avessimo un client di posta (tipo Outlook o Thunderbird) configurato con la PEC (sconsigliato) oppure nella malaugurata situazione in cui la nostra connessione ad Internet non funzionasse e fossimo costretti ad utilizzare un altro computer per l’invio.
In entrambi i casi utilizzeremo il pulsante in basso a destra denominato “Salva busta in” mettendo il nostro Atto.enc sull’hard disk o su un dispositivo rimovibile. Fatto ciò accederemo via web alla nostra PEC (quella presente nel REGINDE) e creeremo un nuovo messaggio di posta come indicato dalle seguenti regole (previste dalle specifiche ministeriali):
– il destinatario dovrà corrispondere all’indirizzo email visibile in figura e cerchiato in rosso. Lo potremo anche selezionare e copiare ma utilizzando, invece del mouse, la tastiera e premendo Ctrl+C (al posto di copia) e Ctrl+V (al posto di incolla) (questa limitazione è dovuta al fatto che Java non permette l’utilizzo del copia/incolla di Windows). Se proprio non ci riusciamo lo copieremo a mano;
– oggetto mail: nell’oggetto della mail dovremo scrivere obbligatoriamente DEPOSITO (spazio) “testo libero” (attenzione: la parola DEPOSITO deve rimanere tutta maiuscola). Quindi per esempio il nostro oggetto potrebbe essere “DEPOSITO Decreto ingiuntivo Rossi” (senza le virgolette);
– allegato: nella mail dovremo obbligatoriamente allegare esclusivamente la busta cioè l’Atto.enc che abbiamo salvato.E’ necessario fare attenzione, soprattutto se si rinomina il file, a non modificare l’estensione  che deve sempre rimanere “.enc”.

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Nella seconda immagine trovate le istruzioni semplici e dettagliate da seguire per la creazione dell’email. Se l’oggetto inserito è sbagliato vi tornerà la terza ricevuta con questo errore:
“CODICE : E0606 DESCRIZIONE: Messaggio non riconosciuto”

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