Slpct e Mac Sierra

Aggiornate le istruzioni per l’installazione di SLpct sull’ultima versione di Mac Os Sierra. Viene spiegato come ripristinare l’opzione Consenti app scaricate da “Dovunque” che è stata nascosta in questa versione. Senza tale operazione non sarà possibile installare il redattore. Qui il link all’articolo  

N.B. Le stesse istruzioni valgono anche per gli utilizzatori di SLpw

Se possedete un Sierra è possibile che nel pannello Sicurezza non riusciate a visualizzare la terza opzione “Dovunque”. Questa opzione infatti nella versoine Sierra di Mac è stata nascosta ma è sempre disponibile. Per visualizzarla è necessario procedere come segue:
– aprire il Terminale (aprendo lo spotlight, cioè la lente di ingrandimento situata in alto a destra dello schermo e scrivendo Terminale);
– scrivere sudo “spctl –master-disable” (senza virgolette), premere Invio e inserire la password di amministratore se richiesta;
– riaprire “Preferenze di Sistema” e cliccare sull’icona “Sicurezza e Privacy”; posizionarsi sulla prima linguetta “Generale”;
– adesso in basso dove è scritto “Consenti app scaricate da” sarà possibile visualizzare anche la terza opzione “Dovunque”;
– selezionare quindi questa opzione, chiudere la finestra e installare SLpct;

FORTEMENTE RACCOMANDATO una volta terminata l’installazione di SLpct RIPRISTINARE L’OPZIONE PRECEDENTE (rimettendo cioè in “Sicurezza e Privacy” la prima o la seconda opzione).

PAT: tutte le guide per iniziare

PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO

Il 1 Gennaio si avvicina, la Sperimentazione volge quasi al termine, e in molti tentano di orientarsi nel nuovo mondo del Processo Amministrativo Telematico.

Ecco tutte le guide utili da cui partire per passare un Capodanno lieto senza studi disperati dell’ultimo minuto!

  • Come impostare la firma PADES-BES con algoritmo SHA-256.

Essenziale per iniziare: assicurati che Adobe Acrobat Reader DC sia correttamente impostato.

  • Come visualizzare gli atti nel Portale dell’Avvocato.

Una breve guida per visualizzare i documenti presenti nell’Area riservata del sito istituzionale della Giustizia Amministrativa.

  • Come asseverare la conformità della Procura alle liti?


A differenza del PCT, la mera firma digitale non è sufficiente per attestare la conformità della procura formata su originale cartaceo. Ecco come sottoscrivere e asseverare la conformità.

  • Notifiche a mezzo posta elettronica certificata.come-notificare-un-ricorso-a-mezzo-pec

Dal 1 Gennaio 2017 sarà finalmente possibile avvalersi delle notifiche PEC.

Ecco uno schema per iniziare… e il fac simile della relata di…

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COME OTTENERE SUPPORTO SU SLpct

Trattandosi di un software gratuito non esiste un’assistenza telefonica, ma sono disponibili diversi canali a cui rivolgersi e anche molto efficaci:

  1. Sito ufficiale del redattore, a cui previa registrazione gratuita è possibile rivolgersi tramite email. Di solito le risposte sono piuttosto veloci in orario di ufficio, ma non è attivo nei giorni festivi. Si raccomanda di consultare il manuale e le FAQ per evitare domande ripetitive. Segnaliamo in particolare la guida riguardo la firma digitale che rappresenta una delle questioni più problematiche.
  2. Gruppo Facebook si tratta di un canale semi ufficiale, quindi meno “strutturato” rispetto all’assistenza ufficiale, ma offre la possibilità di un confronto diretto e la possibilità di ricevere risposte anche in orari non lavorativi. E’ solo necessario iscriversi al gruppo.
  3. Altri luoghi in cui è possibile trovare interessanti informazioni, ma non prettamente dedicati all’asssistenza vera e propria sono la Pagina Facebook   ed il Blog dedicato        white computer keyboard with the red button help

Si ricorda che tutto ciò viene fatto a titolo gratuito, e una piccola donazione aiuterebbe a proseguire questa attività che vede molte persone dedicate.

Problemi con Vodafone Station

Per gli utilizzatori di questo tipo di connessione internet, ovvero Vodafone Rete Sicura si può presentare un problema all’avvio di SLpct che si manifesta con questa dicitura:  java.io.IOException proseguendo si riceverà un secondo errore Java.lang.Exception Impossibile leggere il file degli uffici.

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E’ stato rilevato che Vodafone Station blocca l’accesso al sito www.evoluzionisoftware.it dove SLpct scarica i certificati e l’elenco degli atti.

La soluzione fortunatamente è molto semplice, è sufficente andare con il browser all’indirizzo www.evoluzionisoftware.it e consentire l’accesso con il pulsante Procedi comunque come riportato nell’imagine che segue

vodafone

Probabilmente il problema sarebbe risolvibile anche modificando i DNS forniti da Vodafone con quelli di Google o Open DNS, come spiegato a questo link

Come si iscrive a ruolo il procedimento di esecuzione di un sequestro presso terzi?

Avvocati Telematici

D: Vorrei sapere come si iscrive a ruolo telematicamente il procedimento di esecuzione di un sequestro presso terzi. Grazie

R: Va premesso anzitutto che, per l’art. 678 c.p.c., “Il sequestro conservativo sui mobili e sui crediti  si esegue secondo le norme stabilite per il pignoramento presso il debitore o presso terzi“. Una prima risposta è che occorre attenersi alle regole per l’iscrizione di un normale pignoramento.

Occorrono tuttavia alcune precisazioni.

Si ricorda, infatti, che il prosieguo il ricordato art. 678 c.p.c.  soffre di un difetto di coordinamento con l’art. 26-bis, c.p.c., introdotto dall’art. 19 DL 132/2014, relativo alla competenza per territorio nel pignoramento presso terzi. Per l’art. 678 cp.c., infatti, si prevede che “…il sequestrante deve, con l’atto di sequestro, citare il terzo a comparire davanti al tribunale del luogo di residenza del terzo stesso per rendere la dichiarazione di cui all’articolo 547” mentre…

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Quesiti e risposte: come depositare una istanza di pre-concordato fallimentare?

Avvocati Telematici

L’art. 161, comma 6, L.F. (introdotto dall’art. 33 DL 83/2012), prevede che “L’imprenditore può depositare il ricorso contenente la domanda di concordato unitamente ai bilanci relativi agli ultimi tre esercizi e all’elenco nominativo dei creditori con l’indicazione dei rispettivi crediti, riservandosi di presentare la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo e terzo entro un termine fissato dal giudice, compreso fra sessanta e centoventi giorni e prorogabile, in presenza di giustificati motivi, di non oltre sessanta giorni. Nello stesso termine, in alternativa e con conservazione sino all’omologazione degli effetti prodotti dal ricorso, il debitore può depositare domanda ai sensi dell’articolo 182-bis, primo comma. In mancanza, si applica l’articolo 162, commi secondo e terzo. Con decreto motivato che fissa il termine di cui al primo periodo, il tribunale può nominare il commissario giudiziale di cui all’articolo 163, secondo comma, n. 3; si applica l’articolo 170, secondo…

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Problemi Download SLpct

Ci  vengono segnalati diversi casi di difficoltà a scaricare il software dal sito ufficiale risultando nell’impossibilità di raggiungere il sito stesso. Questo problema è causato spesso da alcuni antivirus, i quali tra le altre cose vanno a modificare i DNS (Domain Name System).  I server DNS sono degli interpreti che fanno da “intermediari” fra noi e i siti Internet che vogliamo visitare, in pratica dei database che trasformano l’url digitata (nome del sito) nell’indirizzo IP del sito stesso.

Attualmente i server DNS più utilizzati a livello globale sono quelli di Google e quelli di OpenDNS, anche se normalmente l’impostazione di default selezionata è “Ottieni Server DNS automaticamente”
Per verificare se l’origine del  problema è questa seguire la procedura roportata sotto fermandosi al punto 6. Eventualmente, prima di sostituire i i DNS con quelli di Google o OpenDNS  riportati poi al punto 7, copiare preventivamentei quelli attuali nel caso si desiderasse poi per qualche motivo ripristinare quelli originali.

Procedura:
1) premere contemporaneamente i tasti Windows + R per aprire la finestra di dialogo Esegui (il tasto “Windows” è quello in basso a sinistra sulla tastiera con il logo di Windows posizionato tra CTRL e ALT).
2) Nella finestra di dialogo Esegui, scrivere “ncpa.cpl” (senza virgolette come da immagine sotto) e fare clic su OK

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3) Si aprirà una finestra all’interno della quale  fare clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda di rete attiva, quindi fare clic su Proprietà.
Se viene visualizzata la finestra Controllo account utente, fare clic su Sì o Continua.

4) Nella finestra delle proprietà delle connessioni di rete , in “La connessione utilizza i seguenti elementi”, fare clic su Protocollo Internet (TCP/IP) o su Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4) come da immagine sotto:

dns2

5) Fare clic su Proprietà.
6) Per specificare le impostazioni dell’indirizzo del server DNS, fare clic su Utilizza i seguenti indirizzi server DNS.
7) Nelle caselle Server DNS preferito e Server DNS alternativo, digitare i due indirizzi IP che si desidera utilizzare. Le fornisco qui sotto quelli di Google e quelli di OpenDNS:
Google DNS
Server DNS preferito: 8.8.8.8
Server DNS alternativo: 8.8.4.4
OpenDNS
Server DNS preferito: 208.67.222.222
Server DNS alternativo: 208.67.220.220
8) Fare clic su OK (nella finestra Proprietà Protocollo Internet (TCP/IP) in cui siamo)
9) Fare clic su OK (nella finestra delle proprietà delle connessioni di rete in cui siamo ora)

Queste indicazioni valgono per i sistemi operativi Windows, gli stessi parametri sono presenti anche per gli Mac Os e Linux, ma il problema non dovrebbe presentarsi in quanto sono generalmente gli antivirus che vanno a modificare tali valori.

Numero di ruolo non valido

Si tratta di un errore abbastanza frequente, pur essendo abbastanza parlante è insidioso perché è difficile capire se di fronte a tale evento il deposito sarà  accettato o meno, in quanto dipenderà dalla casististica specifica

Le principali situazioni in cui si presenta possono essere ricondotte alle seguenti casistiche:

1) il mittente ha inserito un numero di ruolo non corretto;
2) il mittente ha inserito numero di ruolo corretto ma in un registro sbagliato (per esempio Contenzioso Civile invece di Diritto del Lavoro);
3) il mittente non ha accesso al fascicolo e deve fare la richiesta di visibilità;
4) il mittente ha inserito l’ufficio giudiziario sbagliato;
5) ipotesi molto più rara ma possibile: la cancelleria ha “archiviato” la causa per errore e così il numero di ruolo non viene riconosciuto.

A parte i casi 3 e 5 la possibilità che il deposito non venga accettato è piuttosto elevata.

In questi caso è necessario riaprire la busta creata con SLpct e controllare i dati di cui sopra

Per riaprire la busta  procedere come segue:
1) avviare SLpct
2) cliccare sul pulsante “Apri” posizionato a destra in alto (accanto alla voce “Identificativo busta”)
3) Andare in “C:\Documents and Settings\<nome utente>\Documenti\SLpct\<codice fiscale>\<nome cartella>\<nome identificativo busta>”
4) selezioni il file “DatiAtto.xml” e clicchi su “Apri”
5) a questo punto in SLpct si potrà vedere, andando avanti, tutti i dati inseriti e, in fondo, si potrà visualizzare l’atto principale e gli eventuali allegati

L’istruzione al punto 3 vale per sistema operativo Windows. Chi ha Mac può ritrovare il file DatiAtto.xml andando sul Finder, cliccando sul menu alla voce “Vai” e poi sulla sottovoce “Inizio”; qui vedrà la cartella SLpct, dentro ci dovrebbe essere la cartella con codice fiscale ect.

NUOVA ALLERTA VIRUS: I RANSOMWARE NON SONO ANDATI IN VACANZA!

Avvocati Telematici

In questo scorcio finale di estate altri pericolosi virus “ransomware” si sono affacciati nel panorama mondiale e costituiscono una seria minaccia per qualunque sistema informatico.

«Un ransomware è un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in Inglese) da pagare per rimuovere la limitazione» (definizione di Wikipedia).

Si tratta di un vero e proprio fenomeno di criminalità diffusa, essendo ormai sorti dei veri e propri “programmi di affiliazione” per creare questi virus “personalizzati” che chiunque, in teoria, potrebbe commissionare:  Shark ed Atom sono gli ultimi di questi due e promettono “totale personalizzazione” (sic!), la traduzione nella lingua desiderata dei messaggi con la richiesta di riscatto, l’automazione delle operazioni di cifratura e di decifratura (a pagamento avvenuto), algoritmi veloci ed irrintracciabilità da parte degli antivirus.

atom

Sono stati addirittura creati dei codici malevoli,  per così dire, di secondo…

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CONFIGURAZIONE FIREFOX PER DISPOSITIVO DI AUTENTICAZIONE

Mozilla Firefox necessita di una particolare configurazione per utilizzare il dispositivo di autenticazione (business key o smart card che sia). Senza di ciò il tentativo di accedere a qualsiasi PdA darà immancabilmente esito negativo. Le versioni “portable” presenti nelle chiavette stesse sono infatti preventivamente configurate all’uopo. Tali versioni però hanno degli inconvenienti, primo tra tutti doversi avviare dalla chiavetta stessa USB, con prestazioni e tempi di attesa spesso logoranti. Inoltre si tratta spesso di versioni non aggiornate con tutti i problemi di sicurezza che ne seguono.

Innanzitutto per i possessori delle business key (chi utilizza la smart card ha necessariamente già installato tale software) sarà indispensabile installare il middleware presente nei relativi dispositivi: per quanto riguarda la Business Key più diffusa a Roma, ovvero quella di Lextel (Infocert), il file da eseguire è denominato “bit4id_ipki-k4-ccid-ext.exe” e si trova nella cartella “IstallDriver”. Sulle pen drive Aruba la corretta installazione avviene eseguendo il file Akutilityinstall.exe che solitamente è posizionato nella cartella “Utility”.
Fatto ciò apriremo Firefox e selezioneremo “Opzioni” (prima immagine)

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dopodichè andremo su “Avanzate” – “Certificati” – “Dispositivi di Sicurezza” . A questo punto con il pulsante “Carica” creeremo un nuovo Dispositivo PKCS che andremo a denominare CNS

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Premeremo quindi il tasto “Carica”

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Tramite il pulsante sfoglia dovremo selezionare la corretta .dll che si trova in C:\WINDOWS\system32 .Nel caso di specie è stata selezionata bit4ipki.dll, ma per le nuove Aruba, Namirial e nuove Legalmail (quelle nere per intenderci) selzioneremo bit4xpki.dll In caso di dubbi è sempre consigliabile verificare con il fornitore del dispositivo stesso.

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A questo punto basta procedere dando conferma (OK) e il dispositivo di autenticazione sarà perfettamente funzionante anche con Firefox, avendo l’accortezza di avere il dispositivo di firma inserito PRIMA dell’avvio del browser stesso.

Vedrete che in questo modo l’utilizzo dei vari PDA sarà molto più agevole rispetto a prima.

La presente guida è intesa per Windows, ma la procedura è esattamente la stessa per Mac e Linux, con l’unica differenza che cambieranno i percorsi e i nomi delle librerie. Per Mac indicativamente sono queste le principali:

/Volumes/ARUBAKEY/ArubaKey.app/Contents/Resources/libbit4xpki.dylib 
/Volumes/BUSINNESKEY/Mac/DikexLite.app/Contents/Resources/libbit4hipki.dylib