SLpw Attivare la licenza gratuita

E’ possibile provare SLpw gratuitamente con tutte le funzioni per 15 giorni. A tal fine è sufficiente registrarsi al sito http://www.slpct.it cliccando su LOGIN e poi su Non possiedi un account

Inserire quindi i dati richiesti (è sufficiente compilare in campi con l’asterisco). Si raccomanda di inserire un indirizzo email ordinario e non PEC.

Al termine della procedura verrà mandata all’indirizzo indicato un’email per completare la registrazione

Sarà sufficiente cliccare sul link ed accedere al sito con le credenziali e andare nella sezione SLpw download Slpw

si procederà dunque alla registrazione della licenza inserendo Nome, cognome e Codice Fiscale

Al termine dell’operazione la licenza verrà attivata e SLpw saràà immediatamente utilizzabile. Se volete sapere a cosa serve potete consultare la sezione dedicata o dare un veloce sguardo qui di seguito. Per chi volesse procedere poi all’acquisto non dimenticate il codice sconto SLPCT_FB che dà diritto ad una riduzione del prezzo di abbonamento annuale di 10 euro (60 euro più iva invece di 70). Buon lavoro

GUIDA ALL’UTILIZZO DI SMART ANPR PER L’ESTRAZIONE DI CERTIFICATI ANAGRAFICI

A cura dell’Avv. Andrea Di Bartolo

Per ottenere certificazioni anagrafiche relative a soggetti iscritti nelle liste anagrafiche di un qualsiasi comune italiano (ancora non tutti, purtroppo), analogamente a quanto avviene sul sito del Comune di Milano, si può utilizzare il sito SMART ANPR , servizio direttamente interfacciato con la banca dati ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).
L’accesso al sito avviene tramite SPID o CIE (Carta di Identità Elettronica).
Dalla home page, bisogna cliccare in alto a destra su ACCEDI AI SERVIZI.

Si viene indirizzati alla pagina dove, per prima cosa, bisogna scegliere da un elenco il comune dal quale vogliamo estrarre il certificato anagrafico che ci serve.

Una volta selezionato il comune (si può selezionare uno qualsiasi dei numerosi comuni in elenco) bisogna cliccare su uno dei bottoni sottostanti, a seconda del servizio di autenticazione che abbiamo deciso di utilizzare per l’accesso.
Terminata la procedura di autenticazione si viene indirizzati alla pagina dove viene visualizzata la scheda anagrafica del soggetto che ha effettuato l’accesso:

A questo punto, dal menù inserito nella barra di colore blu, si deve selezionare la scheda relativa ai CERTIFICATI, andando poi a cliccare sul tasto RICHIEDI UN CERTIFICATO

Si viene quindi indirizzati alla pagina dove effettuare la richiesta. Come si vede dalla figura sottostante, la scelta viene indirizzata per default sull’intestatario della scheda (cioè colui che ha effettuato l’acceso al sito con le proprie credenziali SPID o CIE).
Se si vuole estrarre il certificato per un soggetto diverso dobbiamo invece cliccare su ALTRO SOGGETTO, come indicato nella figura che segue:

Dopo aver selezionato ALTRO SOGGETTO, si viene indirizzati alla pagina dove va compilato il modello con i dati necessari per l’individuazione del soggetto del quale viene richiesto il certificato anagrafico:
Una volta compilati tutti i campi (non serve conoscere il comune di residenza del soggetto da ricercare) basta premere sul pulsante RICERCA per visualizzare, se presente in ANPR, la persona della quale si vuole ottenere il certificato.

Per il soggetto trovato, avrete visualizzati nome, cognome e codice fiscale.
Una volta selezionato il soggetto, verrà mostrata la schermata relativa al tipo di certificato da richiedere:

Selezionato il tipo di certificato spuntando la relativa casella, cliccare su PROSEGUI.
A quel punto si passa alla schermata relativa al bollo da applicare eventualmente sul certificato richiesto (ricordando che, ad esempio, per uso notifica, il certificato è esente):

A questo punto, se il certificato è in bollo si dovrà inserire il numero identificativo della marca da bollo. Se, invece, il certificato è esente, si dovrà cliccare su HO DIRITTO ALL’ESENZIONE, selezionando la causale dell’esenzione stessa:

Inserito il numero identificativo della marca da bollo o selezionato un motivo di esenzione, la richiesta del certificato è completata.

Ciccando sul tasto conferma si potrà procedere a scaricare il certificato richiesto sul proprio PC:

Si otterrà così il certificato direttamente sul vostro computer.

Come si può vedere è stato richiesto al Comune di Albairate (Mi) il certificato anagrafico di un soggetto che risulta residente a Napoli. Il richiedente, invece, risiede in Toscana.
Non è quindi necessaria, per le certificazioni da SmartANPR, la residenza del richiedente nel comune che emette il certificato.

Articolo in PDF

Aggiornamento SLpct 1.17.0

DISPONIBILE PER IL DOWNLOAD https://www.slpct.it/slpct-redattore-atti/download

– Aggiunto supporto per i nuovi schemi xsd del 26-04-2021:- modificati quindi gli atti che utilizzano CreditoBase e gli atti del curatore “DomandeAmmissione” e “SostituzioneDomande”;

– Aggiunto supporto per i nuovi schemi xsd per Class Action del 29-10-2020 e del 02-12-2020, quindi sul SICID: – aggiunti gli atti introduttivi: “RicorsoCAeInibitoria”, “RevocazioneArt395cpcTribunale”, “ImpugnazioneDecretoCA”;

– Aggiunti gli atti corso causa: “AccordoConciliativoTransattivoCA”, “MemoriaDifensivaCA”, “OsservazioniIntegrazioniCA”;

– Aggiunti gli atti del rappresentante comune: “DepositoProgettoDirittiOmogenei”, “SchemaAccordoTransattivoCA”, “DepositoPianoRiparto”, “DepositoDocumentazionePagamenti”, “AccordoTransattivoCA”

– Aggiunti i codici oggetto 181040, 181042, 181044.

– Apportate modifiche alla Nota di Iscrizione a ruolo per l’iscrizione del controricorso in Corte di Cassazione.

SLpw scaricare l’intero fascicolo informatico

Dalla versione 1.3.7 di SLpw è possibile scaricare con un solo click l’intero fascicolo informatico, comprensivo sia di copie che duplicati informatici.

Il procedimento è molto semplice: dopo aver selezionato il fascicolo di interesse basterà cliccare su “Esporta i documenti”

Successivamente selezionare dove salvare il contenuto in formato compresso

Al termine dell’operazione la struttura del download apparirà in questo modo

Richiesta telematica di copie esecutive

A cura della Dott.ssa Giusy Rubertà

Ai sensi dell’art. 23 comma 9bis DL 137/2020 convertito in legge, con modificazioni, dalla L 176/2020

Per preparare l’istanza di rilascio della formula esecutiva si possono utilizzare modelli semplici e ben fatti come quello presente sul sito apps avvocati a cura dell’ Avv. Claudio De Stasio  https://apps.dirittopratico.it/redattore/Istanza_formula_esecutiva_telematica.html, dove basterà inserire i dati richiesti ed elaborarli, avendo cura di scaricare poi il pdf o di copiare il testo su un foglio word nel caso si preferisca utilizzare un tipo di carattere diverso da quello generato in automatico (nb: una volta elaborati i dati, il modello è ancora modificabile, per cui è possibile fare aggiunte o correzioni laddove necessario).

In sostanza la richiesta di copie deve contenere oltre ai riferimenti del Tribunale e del numero di ruolo, l’indicazione della parte rappresentata, il riferimento normativo “ ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 comma 9 bis del D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020, convertito con modificazioni nella legge n. 176 del 18 dicembre 2020, pubblicato in G.U. il 24 dicembre 2020 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2020” ed i dati relativi al provvedimento per cui si fa la richiesta (numero, Tribunale, data pubblicazione). 

Per velocizzare il rilascio del titolo esecutivo, si può allegare la copia del titolo scaricandola dal fascicolo informatico (come copia informatica o come duplicato), in modo che la Cancelleria possa semplicemente controllarla, firmarla e caricarla nel fascicolo informatico, in tal caso si potrà specificare nell’istanza la presenza dell’allegato.

IL DEPOSITO CON SLPCT

Le  copie esecutive  posso essere richieste per provvedimenti (sentenza, ordinanza, decreto ingiuntivo) relativi ad un qualunque registro (contenzioso, lavoro, volontaria, esecuzioni, ecc.)  per cui fare attenzione a selezionare correttamente il registro al quale il provvedimento, di cui si vuole richiedere copia esecutiva, si riferisce e selezionare poi la voce atto generico/istanza generica tra i tipi di atto (nel nostro esempio useremo il contenzioso, ma la scelta dell’atto generico/istanza generica è valido per ogni registro);

  • selezionare l’ufficio come per qualunque deposito di atto endoprocessuale e specificare il numero di ruolo;
  • alla voce note specificare:  Istanza rilascio copia esecutiva sentenza/decreto ingiuntivo n.  del (data pubblicazione sentenza o del decreto) in modo da fornire alla cancelleria i dati relativi al provvedimento
  • impostare l’atto principale (l’istanza di rilascio della copia esecutiva) e facoltativamente allegare il titolo, scaricato dal fascicolo informatico (come sopra indicato) come copia informatica (con attestazione di conformità per copia informatica) o come duplicato informatico (privo dell’attestazione). 

Svuotare l’archivio di sicurezza Legalmail

Si tratta di un servizio aggiuntivo attivabile in tutte le caselle Legalmail, quando lo spazio si riempie arriverà un messaggio del genere nella PEC

Non si tratta dello spazio della casella che quindi continuerà a funzionare regolarmente, anche se può accadere che l’utente si confonda. Ad ogni modo la procedura per cancellare il contenuto di questo Archivio non è propriamente user friendly e bisognerà seguire questi passaggi poco intuitivi:

Si dovrà accedere alla webmail e cliccare sul tab Archivio e successivamente in basso a sinistra Gestione Spazio

Si aprirà una nuova schermata con il riepilogo della spazio occupato, in basso a sinistra cliccheremo su Seleziona un periodo di cancellazione

Nella finestra successiva selezioneremeo il periodo interessato e procederemo alla definitiva cancellazione

N.B. Non è possibile scegliere quali messaggi cancellare, ma solo il periodo temporale.

DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE (art. 221, comma 5, Dl 34/2020)

  • Quali atti del processo sarà possibile depositare telematicamente dinanzi alla Corte di Cassazione

Tutti gli atti del processo di legittimità

  • Il deposito telematico dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione sarà obbligatorio?

No. La norma, dettata nel contesto della legislazione emergenziale, è chiara nella previsione secondo cui “il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati può avvenire in modalità telematica”.  Per i depositi cartacei resta in vigore il protocollo del 27 ottobre 2020 integrato il 18 novembre 2020 (invio “copie di cortesia” a mezzo PEC).

  • Possono essere depositati telematicamente gli atti endoprocessuali relativi a ricorsi già pendenti alla data del 31 marzo 2021?

Sì, La norma non prevede distinzione alcuna

  • La possibilità di deposito telematico è legata alla permanenza del periodo “emergenziale”. Successivamente si tornerà ai depositi cartacei?

Allo stato la vigenza della normativa sui depositi telematici dinanzi alla Suprema Corte è effettivamente legata al termine del 31 luglio 2021, salvo proroghe dell’emergenza pandemica ovvero salvo nuovi interventi normativi

  • Il contributo unificato potrà essere versato mediante i valori bollati cartacei?

No,in relazione ai depositi telematici il pagamento dovrà avvenire necessariamente attraverso pst.giustizia.it, nella consueta modalità. La piattaforma già oggi contiene i necessari tracciati informatici.

  • Notifiche PEC

Dal 31 marzo 2021, divenendo “possibile” il deposito telematico delle ricevute di accettazione e di quelle di avvenuta consegna non saranno più ammesse copie analogiche con relativa attestazione ma si dovranno depositare le ricevute in formato elettronico (.msg o .eml) delle stesse nel fascicolo telematico, anche nel caso si sia proceduto all’iscrizione cartacea.

  • Sarà possibile estrarre le copie degli atti e dei provvedimenti dai fascicoli informatici della Corte di Cassazione ed attestarne la conformità

Si ritiene che a tale quesito si possa dare risposta affermativa

  • Dove trovo il redattore atti per i depositi telematici

Ai fini della sperimentazione è stato adoperato il redattore SLpct, che sarà messo a disposizione di tutti sul sito

La guida completa a cura della FIIF la potete trovare al seguente link

Ricorso ex art 337 quinquies: Affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio

Si tratta di un ricorso da incardinare nel registro Volontaria Giurisdizione

selezionare l’oggetto Altri istituti di volontaria giurisdizione e procedimenti camerali in materia di famiglia: 4111999

Questi procedimenti sono esenti dal contributo unificato, ma occorre versare la marca da € 27,00

Indicare i dati delle parti come attore e convenuto, anche se il ricorso è consensuale e abbinare sempre l’avvocato come da immagini successive

infine inserire il dato del minore, al momento per un limite degli schemi è possibile inserirne solo uno, ma questo non creerà problemi nel deposito anche se il ricorso dovesse riguardarne più di uno, dunque si potrà comunque procedere con un unico ricorso cumulativo