SLpct e SLpw a 64 bit per Mac

Disponibile il download dal sito uffciale

Indispensabile per chi avesse già effettuato l’update a Catalina, entrambe le versioni necessitano delle versioni Java aggiornate a 64 bit scaricabili dal sito

 

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ThunderPec fuori supporto

Il plugin ThunderPEC non è più compatibile con le versioni di Thunderbird 68.X.X  e successive.

Non è previsto un aggiornamento essendo al momento fuori supporto. Senza questo plugin non sono visibili nel client Thunderbird gli allegati firmati in cades, cosidetti .p7m

Come detto al momento l’unica soluzione è non effettuare aggiornamenti oltre la versione 60.X.X e si consiglia di disabilitare gli aggiornamenti automatici dal menù Opzioni – Avanzate -Aggiornamenti

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Per chi avesse già installato l’ultima versione l’unica via è disintallare Thunderbird (avendo cura di effettuare preventivamente il backup del profilo) ed installare una versione precedente rinvenibile a questo link

AGGIORNAMENTO

Se ThunderPec era installato prima dell’aggiornamento di Thunderbird non compatibile con detto plugin, gli allegati .p7m dovrebbero restare visibili anche dopo la disattivazione in quanto la chiave interessata rimane. Ovviamente vengono comunque meno le altre caratteristiche

Downoad di java a 32 bit

Per funzionare correttamente SLpct ha bisogno (al momento) della versione di Java a 32 bit; se nel sistema fosse installata solo quella a 64 bit essa non verrebbe rilevata.

Per scaricare Java l’indirizzo è il seguente https://www.java.com/it/download/

Bisogna però evitare il download automatico, in quanto se il browser utilizzato è a 64 bit (ormai praticamente tutti) verrà selezionata automaticamente la corrispondente versione, quindi non compatibile con SLpct. Per risolvere il problema è sufficiente cliccare sulla voce “Tutti i download di Java” (vedi figura)

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Alla pagina successiva procedere cliccando su “Windows non in linea”

java02

Al termine del download eseguire il file di installazione.

Mac e Windows 10 riflessioni provocatorie

Iniziamo col dire che fino a 10, forse 7 anni fa, la differenza, a favore della casa di Cupertino era evidente e manifesta dal punto di vista tecnico e tecnologico. Proviamo però a chiederci ora come stiano effettivamente le cose. Innanzitutto l’hardware utilizzato dai Mac è ormai da tempo lo stesso presente  nei computer Windows di fascia alta. Quindi un normale portatile da 1000 euro  avrà le stesse caratteristiche di un Mac intorno ai 1500 euro, potremmo anche azzardarci a dire che sono praticamente identici.

Dal punto di vista software, che vi piaccia o no, Windows 10 è una vera rivoluzione rispetto alle precedenti versioni, Windows 7 compreso. Installare ex novo un PC (decente) non impiega più di 20 o 30 minuti e nel 99% dei casi non sarà necessario cercare alcun driver aggiuntivo, oltretutto i requisiti hardware minimi sono rimasti gli stessi dai tempi di Vista.

Ma vediamo quali sono considerati, a torto o a ragione, i punti deboli rispetto ad Apple del sistema operativo Microsoft:

1)      Virus: la leggenda vuole che il Mac ne sia immune. In realtà non è vero affatto, certamente sono di meno ma spesso più insidiosi. Effettivamente Windows è più colpito per due semplici ragioni: innanzitutto è decisamente più diffuso, almeno a livello globale; questo rende più conveniente sviluppare malware per Windows per via dei grandi numeri. L’altro punto debole riguarda il fatto che quasi tutti gli utenti Windows utilizzano account amministrativi. Se notate invece con Mac ogni volta che dovete installare o fare modifiche al sistema operativo vi viene richiesta la password. Questo comportamento è facilmente riproducibile sui sistemi Microsoft, ma per qualche misterioso motivo quasi nessuno lo fa. E’ però effettivamente una pecca, se voluta o meno non saprei dire

2)      Aggiornamenti: ci si lamenta che quelli di Windows sono poco trasparenti e che a volte creano problemi seri. Diciamo che Apple decide lei quale hardware è supportato (e parliamo di una varietà limitatissima) e un Mac di 6 o 7 anni mediamente non riceve più aggiornamenti, pur trattandosi spesso di hardware assolutamente efficiente. Windows d’altro canto ha di fronte una varietà quasi infinita di configurazioni hardware, spesso anche vecchie di 10 anni o più. E’ normale che, soprattutto su macchine obsolete, dei problemi di compatibilità possano presentarsi, ma di solito risolvibili da un tecnico capace. Apple non dà proprio questa possibilità.

3)      Il Mac è più performante. Prendete un Pc Windows con un processore I7, scheda video dedicata, 16 Gb di RAM ed M2 per fare il confronto e vi accorgerete che forse non è proprio vero.

4)      Il Mac è più “fico”:  beh se volete spendere di più per il marchio liberissimi.

5)      SLpct funziona perfettamente su entrambi i sistemi, quindi fate come volete

Aggiornamento SLpct 1.12.1

Disponibile la nuova versione

 – Velocizzato il processo di creazione busta per file prelavati da percorsi in rete locale.
 – In fase di inserimento documenti allegati, anche con selezione multipla, è possibile impostare a priori se deve essere inglobato nel deposito principale o complementare.
– Aggiunta la possibilità, nella finestra di gestione degli allegati, di modificare la proprietà relativa al tipo di deposito, o eliminare più file contemporaneamente tramite la selezione multipla.

Aggiornamento SLpw 1.3.3

Pubblicata la versione di SLpw 1.3.3

– Aggiunta possibilita’ di parametrizzare percorso dove salvare il file contenente le impostazioni degli utenti    come codice fiscale, ruolo, uffici da scaricare, informazioni per google calendar (Avvocati.xml)

– Aggiunti pulsanti per esportare ed importare tale file contenente le impostazioni degli utenti

– Dettaglio fascicolo: il calcolo della data deposito non viene piu’ eseguito in apertura
della finestra del dettaglio ma tramite un apposito pulsante per non rallentare l’apertura stessa

Windows e Antivirus

Per chi non lo sapesse Windows 10 è dotato di un antivirus denominato Defender che è perfettamente integrato, nativo, costantemente aggiornato con il download automatico di tutte le nuove definizioni di virus e spyware che continuamente si manifestano in rete.

AVComparatives è un celebre laboratorio indipendente specializzato nel testing dei software di sicurezza che  ha rilasciato a marzo un  rapporto sulle performance dei vari Antivirus per sistema operativo Microsoft.

Il confronto è fatto utilizzando le versioni commerciali ovvero a pagamento e, per chi preferisce le figure, Windows Defender è tra i 5 ad ottenere tre stelle. Per chi volesse approfondire il link all’articolo (in inglese) è al paragrafo precedente.

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I prodotti di terze parti, soprattutto le versioni gratuite, facilmente possono ralllentare il computer, se non addirittura creare conflitti con il Sistema Operativo, oltre a provocare problemi specifici con le chiavette di firma digitale, invio delle PEC e via dicendo

Quindi, la morale è: USATE WINDOWS DEFENDER ed evitate l’installazione di accrocchi vari spesso inutili, se non dannosi

Windows 7 (che comunque andrà fuori supporto a gennaio 2020), non ha un antivirus integrato, ma è possibile installare Windows Security Essential, che non è altro che la versione per 7 di Defender.

Io ve l’ho detto, poi fate come volete. Se state sempre a riformattare la chiavetta fatevela una domanda… e ora potreste avere un’idea della risposta.

Novità primavera estate PCT nuovi “errori”

 
Dopo gli ultimi aggiornamenti sono sono stati modificati i codici esito della terza PEC, anche detta Esito Controlli Automatici, in particolare si segnalano i seguenti:
 
codice esito 1 contributo unificato in eccesso è necessario controllo della cancelleria ricevente
 
codice esito 1 Il fascicolo da iscrivere è simile ad altri fascicoli, sono necessarie verifiche da parte della cancelleria ricevente
 
codice esito 1 Riferimento parte non risolto, sono necessarie verifiche da parte della cancelleria ricevente
 
A ben vedere si tratta solo di avvisi, non di veri errori, infatti il codice è 1, ovvero positivo. Quindi nulla di cui preoccuparsi.
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