Aggiornamento SLpct 1.22.0

Pubblicata la versione 1.22.0 di SLpct con le seguenti modifiche:

Aggiunto supporto per i nuovi schemi xsd del 30-06-2022, tra cui:

Aggiunti i codici oggetto 471424, 471425, 473461

Aggiunti altri riti nelle procedure concorsuali relativi al codice della crisi di impresa

Gli aggiornamenti di SLpct 1.22.0 gli utenti di SLpw avranno i seguenti benefici:

Aggiunta possibilita’ per gli atti in corso causa relativi al SICID o SIECIC di generare automaticamente l’atto principale “Nota di deposito” accettando eventuali parametri per l’intestatario e la controparte e consentendo la modifica di alcune sezioni di tale nota di deposito.

Predispondendo la relata di notifica e stata aggiunta la possibilita’ di cercare un avvocato sul ReGIndE per nome, cognome o codice fiscale.

Migliorata la modifica della relata e spostata nella sezione di Firma.

LINK DOWNLOAD

REGINDE E PP.AA. Quanta confusione

Sappiamo che si tratta di due dei pubblici elenchi previsti per le notifiche PEC e che in PP.AA. dovrebbero essere presenti gli indirizzi delle pubbliche amministrazioni; per fare le veriche abbiamo preso il caso emblematico delle Avvocature dello Stato, sia quella generale sia quelle distrettuali. Le prove sono state effettuate in tre diversi PdA: pst.giustizia.it, PdA Regione Toscana e Quadra.

In PST Giustizia ci sono due voci specifiche, come dovrebbe essere

Se poi facciamo una ricerca per Avvocatura troveremo quella generale in entrambi, mentre quelle distrettuali solo sotto PP.AA. Non è gravissimo tutto sommato

Passando a PdA regione Toscana la distinzione non c’è, esiste solo la voce REGINDE con due sottovoci: Ricerca per Soggetti (più o meno REGINDE) e Ricerca per Enti (PP.AA.) qui però le Avvocature si trovano solo sotto ricerca per ENTI, non c’è traccia di quella Generale altrove.

Anche in Quadra la denominazione PP.AA non esiste, troviamo solo REGINDE con diverse voci, tra cui una ricerca per ente, che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, corrispondere al PP.AA.

Qui troviamo l’Avvocatura Generale sia sotto nominativo che ente, le altre solo sotto la ricerca per ente.

Quindi la confusione è tanta e non si capisce perché i portali privati non rispettino una denominazione prevista per legge, inducendo oltretutto all’errore gli operatori.

Se avete la possibilità di verificare su ulteriori Punti di Accesso saranno graditi riscontri per completare ulteriormente il quadro assai confuso

Il PDF e il PDF Firmato

Sfatiamo innanzitutto due miti ampiamente diffusi.

  • Il formato PDF non si usa perché è immodificabile, bensì perché è pensato per essere aperto e consultato su qualsiasi dispositivo e sistema operativo
  • Il PDF firmato anche è modificabile, la differenza è che in tal caso la firma digitale risulterà non integra. Ma la verifica di tale firma deve essere fatta con un apposito software, il fatto che si veda o meno è irrilevante

Vediamo a questo proposito un pdf firmato in Pades come appare

la firma è visibile e Acrobat già riporta in alto a sinistra che le firme sono valide. Dopodichè ho semplicemente modificato il pdf aggiungendo del testo

La firma visibile resta inalterata ma già Acrobat ci avvisa che la firma non è più valida, ad una verifica più approfondita effettuata con apposito software ecco il risultato:

A questo serve la firma digitale, cioè a certificare l’identità di chi l’ha apposta e il contenuto, questo fintanto che resta valida. Quindi l’unica cosa che conta è verificarla con gli appositi strumenti (ArubaSigna, Frimacerta, Dike, etc.). Quello che è visibile non ha alcuna rilevanza.

Questo è il motivo per cui le copie informatiche estratte dal polisweb sono sempre invalide: il sistema infatti aggiunge coccardina e/o scritta in blu che modificano i pdf e ne invalidano la firma.

Aggiornamento SLpw 1.4.1

Il passaggio dati tra SLpw ed SLpct per i depositi telematici contiene anche la parte assistita dall’avvocato mittente e la parte

avversa per la compilazione della nota di deposito automatica.

Corretto errore nello zoom delle griglie dentro le linguette

N.B. la funzione della nota di deposito automatica sarà disponibile con la prossima versione di SLpct FR

https://www.slpct.it/slpw/download-slpw-newdownload

Atto.enc ovvero la Busta Telematica. Forse non tutti sanno che:

1) Non si può aprire per vederne il contenuto, inutile se non dannoso qualsiasi tentativo. Solo la Cancelleria di destinazione può

2) Si può rinominare avendo cura di mantenere l’estensione .enc ma nel dubbio meglio evitare. Se fate un errore avrete E0606 nella ricevuta

3) Si può allegare un solo Atto.enc per ciascuna PEC di deposito, in caso contrario ne verrà elaborato uno solo ma non avrete alcun errore

4) La dimensione massima dovrebbe essere 30 Mb, fino a 50 passa, ma non esagerate

5) Abbastanza inutile salvarlo nel fascicolo, sia per quanto detto al punto 1, sia perché viene comunque mantenuto nel percorso di default di Slpct

6) Se nel vostro PC lo vedete con un’icona diversa dal bianco non è grave, il deposito andrà comunque a buon fine

Deposito Telematico Notifiche Avviso ex art. 543 co.5 cpc

Dal 22 giugno 2022 L’avviso deve essere notificato, entro la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento, alla parte debitrice ed ai terzi pignorati. L’avviso e la relativa prova della notifica dovranno poi essere depositate nel fascicolo dell’esecuzione pena l’inefficacia del pignoramento stesso. In virtù di quanto previsto dal comma 6 del medesimo art. 543 cpc, è possibile omettere la notifica ai terzi che abbiano reso una dichiarazione negativa e nei confronti dei quali non si abbia interesse a coltivare la procedura.

Vediamo quindi come procedere con SLpct al deposito delle prove di notifica. Si selezionerà il registro Esecuzioni Mobiliari e Atto Generico, non esistendo una tipologia specifica

Successivamente si inserirà RG e Ufficio giudiziario del procedimento

Nella maschera successiva Atto non codificato sarà bene mettere una descrizione per rendere immediata alla Cancelleria la visione del tipo di deposito

Nella maschera successiva inseriremo come Atto principale o una nota di deposito o meglio (a modesto avviso dello scrivente) direttamente l’avviso notificato in pdf nativo, a Voi la scelta. Per le notifiche PEC il consiglio è di allegarle come allegato generico, essendo la tipologia specifica prevista per il caso dell’iscrizone della Citazione. Riguardo all’eventuale notifica analogica, che nel caso del debitore capiterà sovente di avere, è necessario effettuare l’attestazione di conformità. Il consiglio è di utilizzare quella automatica per scansione di originale (non la tipologia specifica per il processo esecutivo)
Una volta terminato si procederà con la firma utilizzando l‘opzione Firma tutto solo il necessario e con la creazione ed invio della busta