NAPS2 – non solo scanner

Abbiamo già parlato di questo software in un precedente articolo quale supporto utilissimo alla scansione. Oggi vedremo che può essere utilizzato come un vero e proprio software per la modifica e la gestione dei pdf. E’ infatti possibile importare dei documenti in pdf di qualsiasi origine (la prima volta potrebbe richiedere l’installazione di un plugin).

Una volta importato il documento avremo a disposizione tutti gli strumenti presenti in NAPS2, che ci permetteranno di modificare a nostro piacimento il documento stesso

oltre a poter importare un altro pdf per unirlo decidendo quali parti interessano e in quale ordine. Avremo poi la possibilità di salvare anche solo le pagine selezionate.

E se non bastasse ha anche il riconoscimento del testo, per “tentare” di rendere riconoscibile il testo scansionato (il risultato dipende dalla qualità della scansione stessa)

Quindi, piuttosto che caricare documenti su siti internet che nulla dicono di cosa faranno dei nostri contenuti, credo valga la pena dare una possibilità a questo piccolo grande software

NAPS2: il miglior programma di gestione delle scansioni in assoluto

E’ gratuito, leggero e semplice da configurare. Permette di vedere in anteprima cosa scansionato, utilissimo quando si ha il dubbio che il cassetto sia sia mangiato i fogli, dà la possibilità di modificare le scansioni fatte ruotando, eliminando o spostando le singole pagine. Permette inoltre di importare pdf esterni unendo il tutto o di salvare separatamente delle porzioni di quanto scansionato. si fa prima a provarlo scaricandolo da questo link

Qui possiamo vedere un esempio della scansione prima di essere salvata, si noti che due fogli sono messi al contrario

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Non sarà necessario ricominciare da capo, ma col tasto ruota sarà possibile sistemarlo prima di effettuare il salvataggio.

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E’ solo un esempio ovviamente, ma una volta iniziato ad usarlo non se ne potrà più fare a meno

Con la Terza sono a posto ?

Non parliamo di misure femminili, argomento che meriterebbe una ben più ampia e approfondita analisi, bensi delle famigerate ricevute del PCT.

Si tratta di 4 ricevute: Accettazione, Consegna, Esito Controlli (la terza) e Avvenuta Consegna (la quarta).

Diciamo subito che il depositato, ovvero la data del deposito stesso, è la consegna che è automatica e arriva, generalmente,  pochi secondi dopo l’invio.

Dove invece c’è più confusione è la terza ricevuta: si sente spesso dire che se è positiva il deposito è di fatto andato a buon fine.

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Questa diffusa convinzione non è del tutto corretta, se è ragionevolmente vero per gli atti endoprocessuali, o meglio quelli in cui si è già costituiti, non vale invece granché per quanto riguarda le iscrizioni e le costituzioni. Il movito è semplice: i controlli automatici fanno una serie di verifiche “formali”, ovvero che il soggetto depositante sia accreditato, che le firme sono valide e via dicendo, nel caso di atti successivi viene anche controllato che il mittente sia correttamente associato al fascicolo, quindi un esito controlli positivo in questo caso dà una certa tranquillità

Lo stesso non avviene nel caso di iscrizioni e costituzioni. In questo caso se si è sbagliato R.G. , Ufficio giudiziario o Registro, la terza ricevuta sarà comunque positiva, proprio perché non esistendo il fascicolo (o non venendo effettuato il controllo nel caso di costituzioni ) nulla impedice di Iscrivere a Ruolo a Napoli invece che a Roma. Dal che discendono alcune considerazioni:

1) Le terze e quarte ricevute vanno sempre aperte e ne va letto il contenuto

2) Verificare il mittente delle stesse

3) In caso di dubbi non si può ovviamente aprire il contenuto della busta, ma è possibile verificare il contenuto del deposito come spiegato qui

Come tutti sapete fino al 30/7/2020 vige l’obbligo di deposito telematico di tutti gli atti, compresi quindi Iscrizioni a Ruolo e Costituzioni.

Iscrizione Citazione notificata a mezzo PEC

Se la citazione da iscrivere è stata notificata  a mezzo PEC, all’atto dell’iscrizione dovremo inserire nel deposito l’atto originale notificato e le ricevute in formato elettronico della prova della notifica, a differenza del caso di notifica analogica non sarà necessario effettuare alcuna attestazione.

L’atto prinicipale, come detto, sarà quello estratto dalla consegna della notifica PEC, ovvero esattamente quello notificato. Siamo infatti in presenza di un originale digitale. Non è corretto inserire il pdf nativo non firmato, questo perché si modificherebbe l’hash e non sarebbe più possibile considerarlo un originale.

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Riguardo le prove di notifica è obbligatorio inserirle in formato elettronico, ovvero salvate in formato .eml o .msg . Nessun’ altra opzione è ammessa nel caso di deposito telematico, per approfondimenti vedere questa guida

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Attenzione che vi verranno richiesti alcuni dati che potreste non avere sottomano (vedi C.F. del soggetto notificato) ma che sono presenti nel pubblico registro da cui sono stati estratti.

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All’atto della firma utilizzate l’opzione Firma Tutto / Solo il necessario per evitare di rifirmare l’atto e le ricevute PEC

Iscrizione Citazione notifica Analogica

Come tutti sapete, almeno fino al 31 ottobre 2020 è obbligatoria l’iscrizione telematica anche degli atti introduttivi a seguito dell’emergenza Covid. Mentre per i Ricorsi non si pone il problema, nel caso di un atto di Citazione andrà depositato anche l’atto notificato e le prove di notifica.

Nel caso di notifica analogica (cartacea) l’originale notificato sarà per forza un prodotto di scansione, dunque non potrà essere utilizzato come atto principale nel deposito telematico. Come atto principale dovremo necessariamente inserire il pdf nativo della citazione convertito direttamente dal programma di videoscrittura , creando dunque un secondo “originale”.

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L’atto notificato con relative cartoline andrà invece inserito come allegato semplice, non essendo prevista una tipologia specifica. In questo caso sarà  necessario effettuare l’attestazione di conformità. Il consiglio è di utilizzare l’automatismo previsto nel redattore stesso, al fine di ridurre la possibilità di errori

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Il redattore produrrà l’attestazione di conformità in automatico su documento separato che il programma provvederà poi a sottoscrivere digitalmente

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Si consiglia di utilizzare preferibilmente l’opzione Firma Tutto / Solo il necessario

Ricordiamo inoltre che al momento è obbligatorio anche il pagamento telematico di marca e contributo unificato.

Note di Trattazione Scritta

Non esiste un tipo di atto così denominato in SLpct non essendo, al momento, previsto dagli schemi ministriali.

Per procedere al deposito, dopo aver selezionato il corretto Registro e Ruolo, andremo a selezionare Atto di deposito non codificato

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Dopo aver inserito l’ufficio giudiziario e il numero di ruolo, avremo l’accortezza di inserire nell’apposito campo note la descrizione “Note di Trattazione Scritta” così da rendere facilmente riconoscibile per la cancelleria il tipo di deposito

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Naturalmente l’atto principale saranno le note stesse.

Deposito dal fascicolo con SLpw e SLpct

Depositare Atti successivi con SLpct è un’operazione molto semplice e veloce, in quanto i dati richiesti sono ridotti al minimo. Il vero motivo di ansia, soprattutto visti i soventi ritardi delle ricevute dell’Esito dei controlli Automatici (anche dette terza PEC), riguarda la possibilità di aver sbagliato qualche dato in fase di creazione del deposito, quali ad esempio il numero di ruolo, l’ufficio giudiziario o il Registro.

Utilizzando SLpw (ricordo che si tratta di un modulo a pagamento) è possibile evitare questo tipo di errori, basterà infatti selezionare il fascicolo in cui effettuare il deposito e cliccare il tasto SLpct

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Sarà quindi richiamato il redattore con già inseriti i dati del deposito stesso evitando quindi qualsiasi possibilità di errore. Verrà selezionato di default Istanza Generica che sarà modificabile, lo stesso vale per il nome busta.

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Ricordo che è possibile provare gratuitamente per 15 giorni SLpw  previa registrazione. Per chi fosse interessato all’acquisto è disponibile il codice sconto SLPCT_FB che dà diritto ad una riduzione di 10 euro sul costo.  Quella descritta in questo articolo è solo una delle tante funzioni aggiuntive

Ricerca nel REGINDE e PP. AA. un piccolo trucco

Se si utilizza il sito pst.giustizia.it per la ricerca nei pubblici registri, può essere utile questo piccolo trucco. Fermo restando che è sempre consigliabile effettuare le interrogazioni partendo dal Codice Fiscale, può capitare di dover effettuare una ricerca meramente testuale. In questo caso può essere di aiuto l’utilizzo dei così detti caratteri jolly. Mentre nei computer di normale utilizzo tale carattere è rappresentato dal * per l’interrogazione del poliweb è necessario utilizzare il %

Vediamo un esempio pratico: Cercando nel PP. AA. la pec del Comune di Aprilia, se andremo ascrivere semplicemente Aprilia non otterremo nessun risultato:

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Utilizzando il carattere % avremo invece successo:

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Utilizzando invece il termine Roma nudo e crudo avremo pochi risultati (solo quelli che iniziano per Roma)

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Se invece aggiungiamo %roma% il sito mostrerà tutti le voci contenenti Roma (i risultati sono molti di più di quelli visibili in figura)

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Buon divertimento

Consultazione su PST.GIUSTIZIA.IT

Come non tutti sanno, il vero Polisweb è in realtà PST Giustizia in cui sia Avvocati che CTU sono automaticamente iscritti appena abilitati al processo civile telematico. Il servizio è gratuito e può essere una valida alternativa anche nel caso si sia soliti utilizzare un PDA privato.

Per accedere digitare nella barra degli indirizzi http://pst.giustizia.it/PST/ e cliccare su effettua login

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Nella schermata successiva accedi con smartcard (se avete una chiavetta è lo stesso)

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Se il dispositivo di autenticazione è correttamente configurato ci verrà mostrato il Codice Fiscale e la relativa richiesta di PIN

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A QUESTO PUNTO SI APRE UNA SCHERMATA SIMILE A QUELLA INIZIALE, E PER  ACCEDERE AI FASCICOLI ANSARE SULLA PRIMA VOCE CONSULTAZIONE  REGISTRI E PREMERE ACCEDI

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A QUESTO PUNTO DAI MENU A TENDINA SELEZIONARE:  UFFICI GIUDIZIARI (TRIBUNALE, ECC), REGISTRO (CONTENZIOSO, LAVORO, VG, ECC) E RUOLO (Avvocato o CTU)

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NEL CASO ANDANDO SUL MENU A TENDINA DEGLI UFFICI GIUDIZIARI NON COMPARISSE ALCUN UFFICIO, DALLA  VOCE  SCEGLI UFFICI GIUDIZIARI E NEL MENU A TENDINA SELEZIONA IL DISTRETTO, LA CITTA’ / COMUNE E TIPO UFFICIO, POI SU RICERCA

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SPUNTARE LA VOCE PRESENTE IN LISTA

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A QUESTO PUNTO TORNARE A  CONSULTAZIONE REGISTRI

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AVENDO IL NUMERO DI RUOLO DEL FASCICOLO LA VIA PIU’ RAPIDA PER CONSULTARE I DOCUMENTI E’ ANDARE SU FASCICOLI PERSONALI E FARE LA RICERCA PER NUMERO DI RUOLO (RICERCA PER NUMERO—TIPOLOGIA NUMERO ( RUOLO GENERALE) – NUMERO DI RUOLO E ANNO

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UNA VOLTA ENTRATI NEL FASCICOLO PERSONALE ANDANDO SUL DETTAGLIO FASCICOLO SI HA LA POSSIBILITA’ DI VERIFICARE I DATI RELATIVI AL FASCICOLO; EVENTI FASCICOLO E’ LO STORICO CHE  DA’ IL QUADRO CRONOLOGICO DI TUTTO CIO’ CHE E’  STATO DEPOSITATO NEL CORSO DEL TEMPO

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SE SONO PRESENTI DOCUMENTI ASSOCIATI ALL’EVENTO SARA’ POSSIBILE CONSULTARLI

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UNA VOLTA CLICCATO SUL DOCUMENTO ASSOCIATO ALL’ EVENTO SI AVRA’ :

A )  LA VOCE DETTAGLI CON UN SEGNO [ + ] ; SPINGENDO SUL +  SI VA A VERIFICARE SE CI SONO ALLEGATI COLLEGATI A QUEL DOCUMENTO (IN QUESTO CASO SOTTO COMPARIRANNO TUTTI GLI ALLEGATI DEPOSITATI UNITAMENTE AL DOCUMENTO);

B )  LA VOCE FILE  SEMPRE CON SEGNO [+] ; SPINGENDO SUL + IN QUESTO CASO TI COPARIRANNO LE TRE VOCI INDICATE IN FIGURA, PUOI SCARICARE LA COPIA INFORMATICA ( QUELLA CON LA COCCARDA A LATO) OPPURE IL DUPLICATO INFORMATICO

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Si ringrazia la dott.ssa Giusy Rubertà

Opposizione a Decreto Ingiuntivo in materia lavoro e locatizia

Com’è noto, l’opposizione a decreto ingiuntivo in materia di lavoro e locatizia si introduce con ricorso e segue il rito previsto dagli artt. 414 e seguenti c.p.c.., ai sensi dell’art. 447 bis c.p.c. Contrariamente a quanto si potrebbe dedurre da tale premessa, ai fini del deposito telematico di tali ricorsi è sempre necessario utilizzare il tipo atto “Ricorso opposizione a decreto ingiuntivo – RicorsoOpposizioneDecretoIngiuntivo)” e NON lo schema del “Ricorso – (Ricorso)” generico:

E’ora presente l’atto specifico da utilizzare, sia nel registro Diritto del Lavoro

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  che nei Procedimenti Speciali Sommari (nel caso dunque del rito locatizio)

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Per il resto la procedura non presenta particolari problemi, è però importante inserire i dati del decreto opposto e del relativo RG secondo le indicazioni riportate nella figura seguente.
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